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WhatsAppImage20220217at11.37.03Lo scorso 27 Gennaio ha avuto luogo a Caltanissetta un’importante iniziativa, volta a tenere sempre acceso il ricordo delle vittime dell’Olocausto, che vennero uccise a seguito delle misure di persecuzione razziale e politica, messe in atto dal regime nazista (1933-1945).
L’evento, organizzato grazie al grande lavoro portato avanti dal Museo Diocesano “Mons. Giovanni Speciale” e il Lions Club di Caltanissetta, in collaborazione con il Comune e la Soprintendenza, ha visto partecipi attivamente gli alunni dell’indirizzo Turismo dell’ITET RAPISARDI-DA VINCI, già precedentemente sensibilizzati dai docenti di storia e in particolare, per la nostra classe, dalla professoressa Pera Maria Paola. L’incontro è avvenuto nei pressi di Corso Umberto I, dove sono state collocate le prime tre pietre d’inciampo, in memoria dei deportati Giuseppe Costa, Alfonso Graci e Michele Tarantino, classificati come oppositori politici. Oltre alle autorità ecclesiastiche, civili e militari, a commemorare le vittime della Shoah, era presente anche la nipote di Giuseppe Costa, la quale ha raccontato la triste storia dello zio e anche qualche aneddoto della sua vita, ricordandone, con il sorriso sulle labbra, il matrimonio con Calogera Siragusa.
L’attività è proseguita in Corso Vittorio Emanuele, in prossimità della scalinata di via Palestro, dove sono state collocate ulteriori pietre d’inciampo, in memoria di Lucio Lacagnina, Lucio Pernaci e Carmelo Rizzo, anch’essi oppositori politici.
Le pietre d’inciampo sono un’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig per depositare, nel selciato stradale delle città, davanti alle abitazioni delle vittime, dei blocchi in pietra ricoperti da una piastra di ottone dorata che rappresentano una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.
L’incontro si è concluso con l’intitolazione della via Piazza Armerina Giuseppina Panzica, decorata di Medaglia d’Oro al merito civile per il coraggio dimostrato nella Seconda Guerra Mondiale, nell’ attività di espatrio dei cittadini di religione ebraica verso la Svizzera.
“L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.” (Primo Levi)

La classe V A TUR